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Vacanze di Pasqua? Vieni con noi a Corfù e Arachova!

Quest’anno aprile fa rime con Pasqua e con un bel ponte che, per qualcuno, arriva fino al 1° maggio.

Eh sì, di ponti in questo 2019 non ce ne sono tantissimi, ma la fine di aprile riscatta tutto l’anno.

Ricapitolando: domenica 21 aprile è Pasqua, lunedì 22 Pasquetta, giovedì 25 la Festa della Liberazione e il 1° maggio la Festa dei Lavoratori.

Chi può permetterselo è sicuramente un lungo ponte durante il quale approfittare per organizzare una vacanza…in Grecia, per esempio?

E quest’anno l’appuntamento con la Pasqua greca, rientra perfettamente in questo ponte perché per il 2019, la data è il 28 aprile.

Sì, perché la Pasqua cristiana non cade lo stesso giorno della Pasqua ortodossa e la spiegazione sta nel fatto che i cristiani usano il calendario gregoriano e gli ortodossi quello giuliano il quale differisce di una decina di giorno rispetto a quello gregoriano.

Se già ci stai pensando, noi possiamo aiutarti ad approfittare delle festività e organizzare una lunga vacanza nel paese che trasuda storia in ogni angolo tra mare e monti.

Dove ti consigliamo di andare? Ti parliamo di 2 località della Grecia; due posti per godere i primi assaggi di estate.

Sei pronto per trasformare il viaggio della mente in un viaggio reale?

Partiamo da Corfù, isola del Mar Ionio che fu sede del più potente stato greco dell’area nord-occidentale e tra le più verdi della Grecia.

Una terra bellissima in cui domina il meraviglioso contrasto tra le spiagge bianche, il mare azzurro e aree verdi e lussureggianti.

Come riporta Touringclub.it:

“A nord le coste si alzano, sono frastagliate e il palcoscenico se lo prende il monte Pandokrator, poco più di 900 metri. A sud le spiagge si allargano e si allungano come in un invito a passarci ore, se non giornate, per godersi i bagni di sole e un mare a cui non si può dire di no. E al centro? Al centro dell’isola un tappeto di ulivi cipressi e agrumeti dove si fanno spazio le pianure alluvionali.”

Non ti viene già voglia di essere di lì anche solo per ammirare questi colori?

Ti consigliamo di passare la Pasqua a Corfù perché c’è un rito che sa di tradizione secolare, un ritorno al passato che si ripete da secoli, riti che fanno emozionare e sentire davvero il senso di questa festività.

Per darti un’idea, ecco cosa dice l’Ansa:

“Pasqua nella bellissima Corfù ha qualcosa di diverso. È celebrato con splendore e fama, mentre la Filarmonica dell’isola, tutta la settimana Santa dona un clima alle celebrazioni unico. La mattina del Sabato Santo, gli abitanti della Città Vecchia buttano dalle finestre enormi vasi pieni d’acqua il rumore che creano sembra quello di cannoni tuonanti. A Corfù, tuttavia, il profumo dell’agnello non fa parte della tradizione. Qui si mangia una zuppa fatta con 2-3 tipi di carne, uovo-limone. Lasciano l’agnello per il giorno seguente.”

Un rito, una tradizione che la Domenica di Pasqua è festeggiata a suon di rullo di tamburi e fuochi d’artificio con le bande musicali attraversano tutta la città a passo svelto, suonando allegramente.

Perché andare a Corfù? Per ritrovare un po’ d’Italia, o meglio un po’ di Venezia. Anzi più di un pezzo, un mosaico di sapori, architetture, atmosfere della laguna. La Repubblica della Serenissima qui dominò quattro secoli, tra la fine del XIV e del XVIII secolo.

Ti proponiamo un’altra meta, questa volta completamente diversa di Corfù: è Arachova.

Perché diversa? Perché questa località è detta la Cortina d’Ampezzo della Grecia, ubicata vicino al Sito Archeologico di Delfi nella Grecia centrale, a sole due ore da Patrasso.

Avrai ben capito che, se ami sciare e vuoi approfittare per mettere gli sci prima della fine della stagione, questo è il posto giusto!

Domanda: come arrivare a queste destinazioni?

Risposta: Prenota con noi e sarà tutto semplice e veloce! Ecco come:

  • Corfù è la meta più vicina, facilmente raggiungibile con traghetto diretto da Brindisi, Bari e Ancona; le linee sono servite dalle compagnie Grimaldi Lines, Superfast Ferries e Minoan Lines (nel periodo estivo anche dalla compagnia Ventouris in partenza da Bari).
  • Patrasso è raggiunto dall’Italia con traghetto diretto da Brindisi, Bari e Ancona; le linee sono servite dalle compagnie Grimaldi Lines, Superfast Ferries e Minoan Lines

Una Pasqua molto alternativa per essere in Grecia, ma perché no?

Domina incontrastato il Monte Parnaso (180 km da Atene): 36 km di piste tra i 1.600 e i 2.300 mt, e oltre 17 impianti di risalita.

Una località dalle strade strette e sinuose, negozi curati e locali con i prodotti tipici come la formèla: formaggio tipico fuso e fritto, case in pietra e camini sempre accesi che la rendono quasi un paesaggio da favole.

Anche qui è tempo di Pasqua, riti e tradizioni anche a tavola!

Noi mangiamo le uova…e anche loro. Le uova rosse sono infatti l’avvio delle celebrazioni: giornata del giovedì santo è dedicata a colorare le uova sode di rosso, a simboleggiare allo stesso tempo sia il sacrificio di Cristo che la sua Resurrezione.

Gambero Rosso ci racconta altre tipicità della Pasqua ortodossa greca:

  • I koulourakia sono dei biscottini a forma di esse o a treccia che si mangiano per tutto il periodo pasquale. La loro preparazione inizia il mercoledì, con la benedizione della farina poi distribuita a forni e massaie che il giorno successivo la impiegheranno per i dolcetti, impastandola con burro, uova ed essenza di mandorla. I biscotti vengono decorati in maniera diversa, con frutta secca e canditi.
  • Con la zuppa maghiritsa entriamo nel capitolo delle carni, in questo caso d’agnello, animale molto utilizzato nella cucina greca. È il piatto che rompe formalmente il digiuno pasquale: le donne greche lo preparano la mattina del Sabato Santo usando le frattaglie dell’agnello che verrà poi cotto sulla brace il giorno successivo. È una zuppa che cuoce diverse ore e va preparata con largo anticipo.
  • A questa si accompagna l’avgolemono, un intingolo a base di brodo di carne, uova sbattute e succo di limone, che sarà aggiunto alla zuppa una volta ultimata la cottura.
  • Il piatto principale della Pasqua greca è l’ovelias (o ovelhas), l’agnello cotto alla brace. Non è solo un piatto, ma un vero e proprio rito dalle origini molto antiche, narrato addirittura da Omero. La mattina di Pasqua gli uomini si vestono con gli abiti tradizionali e si alternano alla cottura: l’agnello viene prima immerso in una marinatura fatta con acqua, vino rosso, limone, cipolla e spezie varie, poi asciugato bene e messo ad arrostire.
  • Il dessert ha un sapore particolare, il tsourekia. È una sorta di pane dolce a forma di treccia che si consuma dopo il pranzo di Pasqua. Il suo gusto deciso viene dalle spezie utilizzate per prepararlo, che sono insostituibili:
  • il mahlepi, i semi di una pianta aromatica diffusa in tutto il medio oriente, in Grecia e in Turchia, dal sapore simile a quello della mandorla amara;
  • il masticha chiou (o mastiche chios), una resina che si estrae dal tronco e dai rami del “mastichodendro”, poi trasformata in cristalli;
  • ilkakoules, una varietà locale di cardamomo.

Che dici, ti abbiamo incuriosito?

Hai già le valigie pronte?

Molto bene! Siamo pronti anche noi per accompagnarti nell’organizzazione del viaggio.

Puoi anche fare tu i biglietti  oppure, se preferisci, puoi chiamarci allo 083 1521408 e via mail: info@traghettiamo.it.

Non lasciarti impigrire dalla primavera, approfitta del lungo ponte per rigenerare corpo, mente e spirito.

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